ALLENAMENTO MIOFASCIALE

E RITENZIONE DI LIQUIDI.

Pannicula fibro-edematosa, meglio nota come “cellulite”, è una situazione che noi donne conosciamo molto bene in quanto siamo maggiormente colpite. Essa è una vera e propria patologia che, come sappiamo, si localizza principalmente su glutei, fianchi, gambe, che non risparmia braccia e addome ma soprattutto non fa distinzioni di peso.

Prima di tutto cerchiamo di capire che cos’è realmente la cellulite. La nostra pelle è divisa in tre strati. La cellulite nasce nell’ultimo strato, in quello più profondo. Le cellule di grasso che si trovano in questo strato cominciano a gonfiarsi e ad aumentare di volume, premendo sullo strato superiore. Così facendo comprimono i vasi sanguigni e linfatici, compromettendo la circolazione e causando edemi e gonfiori. Se le cellule di grasso si sono gonfiate particolarmente arrivano a spingere anche contro lo strato più superficiale, dando il caratteristico aspetto a buccia d’arancia. Quindi, l’aspetto estetico è solo un indicatore di qualcosa che non funziona bene in profondità.

All’origine della cellulite non vi è un solo singolo fattore ma un insieme di cause. Da quelle genetiche, come una predisposizione alla stessa o una cattiva circolazione, a quelle ormonali, come la presenza maggiore di estrogeni o gli anticoncezionali, e quelle vascolari, come un rallentamento del ritorno sanguigno dagli arti inferiori al cuore. Il tutto è sicuramente aggravato da vita sedentaria, dallo stress, quindi dal poco riposo, da una vita frenetica, un’eccessiva fatica fisica e psichica, e cattive abitudini alimentari e comportamentali.

Ma noi donne sappiamo che mantenere una vita sana, con una alimentazione variata e sostenibile e una buona idratazione, senza dimenticare un’adeguata attività fisica può aiutarci a contrastare la cellulite. Verissimo tutto. Io voglio darvi qualcosa di piu’.

La cellulite è classificata in diversi stadi di gravità, che vanno da 1 a 4, a seconda della compromissione del microcircolo. Proprio così comincia tutto con problemi di micro circolazione periferica degli arti inferiori. Infatti i vasi venosi, per le cause sopra citate perdono la loro elasticità. Tutto questo fa sì che ci sia una difficoltà di scambio di nutrienti dai vasi ai tessuti e viceversa. Ed ecco che ciò porta ad una sofferenza dei tessuti circostanti per ristagno delle sostanze di rifiuto con successiva infiammazione, con il passare del tempo tutto ciò porta al rigonfiamento di questi tessuti a carico degli adipociti. Ecco come compare la cellulite.

L’allenamento miofasciale presenta un grandissimo vantaggio: è in grado di determinare un ricambio di liquidi tra i vari tessuti del nostro corpo. Infatti, durante gli esercizi miofasciali, il muscolo si contrae in maniera attiva contro una fascia tesa e spinge l’acqua all’esterno del tessuto fasciale. Quando il muscolo e la fascia si rilassano, il tessuto fasciale richiama nuova acqua al suo interno. Questo ricambio di liquidi è particolarmente importante nelle zone colpite dalla cellulite.

Inoltre, tutti gli esercizi miofasciali vengono eseguiti a piedi nudi in modo da avere maggior stimolazione della pianta del piede, superficie che richiede particolare attenzione in quanto determina la postura. Da non dimenticare che, l’allenamento miofasciale favorisce l’elasticità delle caviglie e lavora sulla mobilità delle piccole articolazioni del piede rendendo l’appoggio più fisiologico creando l’effetto pompa sulla circolazione.

Esiste, poi, una strettissima relazione tra posizione del bacino, del ginocchio e del piede per via della linea miofasciale spirale, che scavalca tutte e tre queste articolazioni. Allenarsi con la tecnica miofasciale significherà quindi ottenere un’anca più mobile, che a sua volta permetterà al gluteo di lavorare meglio, migliorando la circolazione della zona infiammata e il tono muscolare, e un bacino più allineato, che aiuterà a diminuire il gonfiore e la ritenzione idrica del basso addome e darà sollievo alla zona lombare.

Infine molti esercizi che riguardano la fascia si possono eseguire con palline di varie consistenza e dimensione, rulli e tavolette propriocettive utilizzando la tecnica del rilascio miofasciale. Ritengo sia una tecnica interessante per favorire lo scorrimento delle fasce, idratandole, eliminando le tensioni, rendendo i muscoli più elastici, energici, forti e riportando i tessuti alla normalizzazione del loro movimento.

Termino questo articolo aggiungendo solo i miei piccoli suggerimenti per te:

Al termine del tuo allenamento, che sia un circuit training, un allenamento per soli glutei, un total body fermati 5 minuti e fai degli esercizi di tipo miofasciale.

Ancora meglio se inserisci nel tuo piano di allenamento settimanale una seduta dedicata esclusivamente al lavoro miofasciale.

Se invece sei sempre di corsa, portati delle palline in ufficio e crea delle piccole pause nella tua giornata di lavoro che sfrutterai per esercitarti.

In tutti i casi gli esercizi miofasciali o di tecnica di rilascio miofasciale faranno bene sia al corpo (soprattutto se devi portare i tacchi a lungo) che alla mente!