COME COSTRUIRE LA QUALITA’ DELLE TUE ALZATE NEL POWERLIFTING

Capacità come la mobilità e la stabilità assieme alla simmetria e alla sinergia del corpo, valutate nella loro  globalità, sono le caratteristiche da prendere in considerazione nel movimento con bilanciere finalizzato alle alzate di panca, stacco e squat.

Ne ho avuto la conferma ieri sera partecipando ad un webinar dedicato proprio a questo tema.

Il primo punto fondamentale è la nostra postura.

La postura è importante, racconta chi siamo, ed è un fattore non trascurabile. Un atteggiamento posturale errato può cambiare la posizione del corpo in fase di settaggio o modificare il rom di movimento durante l’alzata. È bene quindi prendere coscienza del nostro corpo e degli atteggiamenti che assumiamo durante la giornata per poi, in fase di allenamento, riequilibrarci per affrontare le alzate.

Da non sottovalutare in una prima sessione di lavoro anche la valutazione della nostra postura da un esperto, può aiutarci a capire se possono esserci reali problematiche e/o far emergere le nostre caratteristiche.

Chiarito il ruolo della postura parliamo ora di capacità.

Lavorare su una mobilità specifica ci aiuta a migliorare l’alzata e ci rende più forti. Eseguire esercizi per aumentare il rom, quindi avere libertà di movimento ed evitare infortuni, come riscaldamento prima di un’alzata è importante. Inoltre può aiutarci a riequilibrare alcuni atteggiamenti posturali errati che assumiamo durante la giornata.

Di pari passo alla mobilità sarebbe corretto lavorare anche sulla stabilità. Un core stability forte, cioè l’abilità di stabilizzare il proprio corpo, nel dettaglio la zona del tronco, è indispensabile in un’alzata come lo stacco e lo squat. Ma non solo: lavorare anche ad una stabilità della spalla data dalle scapole depresse e abdotte e quindi dall’attivazione del Gran Dorsale è fondamentale. Da qui la chiave di inserire anche esercizi di attivazione e di propriocezione è utile anche per correggere eventuali semplici asimmetrie che compaiono durante le alzate.

Per questi motivi sarebbe opportuno in seconda sessione di allenamento affidarsi ad uno specialista del movimento.

Per ultimo dedichiamoci allo stretching.

È uno degli aspetti dell’allenamento preso meno in considerazione. Lo stretching, assieme alla respirazione diaframmatica, sono di fondamentale importanza. Se eseguito con protocolli specifici, con tempistiche giuste e sessioni dedicate con il recupero adatto può essere d’aiuto. Il foam roller può aiutarci sia dopo l’allenamento ma anche prima della sessione. Anche qui è bene seguire un protocollo bene studiato per non provocare inutili sovraccarichi sulla fascia

Fare mobilità, essere stabili e dedicare il giusto tempo allo stretching sono il perfetto concatenarsi di elementi per farsi che le tre alzate riescano al meglio.

Buon Allenamento.